Il tema della tassazione degli interessi nel P2P lending è di primaria importanza in quanto strettamente correlato al rendimento che un investitore può ottenere nell’allocare i propri risparmi in questa nuova tipologia di strumento finanziario.

Allo stato attuale, la normativa vigente impone che la remunerazione del capitale investito nelle piattaforme di P2P lending sia tassata ad aliquota marginale in sede di dichiarazione dei redditi. A differenza degli strumenti finanziari tradizionali, che sono sottoposti ad un aliquota del 12,50% per i titoli di stato e del 26% per gli altri titoli, la tassazione degli interessi nel P2P lending risulta essere più elevata per tutte le classi di reddito che superano i 15.000 euro annui.

Esempio di tassazione degli interessi nel P2P

Per far comprendere al lettore l’impatto dell’attuale sistema di tassazione degli interessi percepiti con il sistema P2P, è stata realizzata questa semplice tabella che evidenzia per ogni scaglione di reddito le seguenti voci:

  • L’aliquota di riferimento
  • L’ammontare investito
  • Il rendimento lordo
  • L’imposta
  • Il rendimento netto finale
Scaglioni di reddito IRPEF
Aliquota %
Investimento
Rendimento Lordo
Imposta
Rendimento Netto
0 – 15.000
23%
100,00 €
5,00 €
1,15 €
3,85 €
15.001  – 28.000
27%
100,00 €
5,00 €
1,35 €
3,65 €
28.001 – 55.000
38%
100,00 €
5,00 €
1,90 €
3,10 €
55.001 – 75.000
41%
100,00 €
5,00 €
2,05 €
2,95 €
Oltre 75.000
43%
100,00 €
5,00 €
2,15 €
2,85 €

Ipotizzando di effettuare un investimento di 100 euro, con un rendimento lordo del 5% otteniamo a scadenza (al lordo delle commissioni applicate dalle piattaforme) un ammontare che varia da un massimo di 3,85 € ad un minimo di 2,85 €.  Pur considerando eventuali perdite derivanti da mancati pagamenti, l’investimento in P2P (allo stato attuale) rende di più di un investimento tradizionale (obbligazione corporate o titolo di stato), specie per le fasce di reddito più basse.

Come dichiarare i redditi percepiti attraverso il P2P lending?

Le piattaforme attive in Italia differiscono nella modalità di tassazione in quanto alcune effettuano una ritenuta fiscale nel momento in cui vengono accreditate le somme sul proprio conto mentre altre non effettuano alcuna ritenuta e rimandano all’investitore l’onere di dichiarare l’importo totale degli interessi percepiti. All’interno delle rispettive aree personali delle piattaforme P2P lending, vengono prodotte all’inizio di ogni anno solare, le certificazioni da presentare al fisco.