Lending Club è la piattaforma di P2P lending più sviluppata negli Stati Uniti. Attualmente ha erogato finanziamenti per oltre 20 miliardi di dollari, con una crescita esponenziale dei volumi trimestre dopo trimestre...

… ma come possiamo notare dal grafico sottostante, dal secondo trimestre del 2016 qualcosa è cambiato. La crescita esponenziale si è arrestata e in questo articolo verranno approfondite le ragioni di questo trend ribassista attraverso una profonda analisi dei dati statistici che sono disponibili e consultabili gratuitamente a questo indirizzo.

lending club finanziamenti

La motivazione principale di questa brusca frenata nell’erogazione di prestiti all’interno della piattaforma è dovuta al fatto che il CEO dell’azienda nel mese di maggio 2016 è stato costretto a dimettersi per problemi relativi ad alcune irregolarità nella cessione di un pacchetto di prestiti. (Un’ottimo articolo di approfondimento è disponibile a questo indirizzo).

Il P2P lending americano, rispetto a quello italiano, si differenzia per la partecipazione di investitori istituzionali all’interno della piattaforma. In Italia esiste il P2P lending “puro” in cui sono per lo più soggetti privati che investono somme di denaro nelle piattaforme. In America invece, la percentuale più elevata di finanziatori sono appunto investitori istituzionali quali fondi di investimento, banche, società finanziarie, fondi pensione e così via. Il grafico seguente, mostra chiaramente la composizione degli investitori che operano all’interno della piattaforma di Lending Club.

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Come possiamo notare, solo il 15% degli investitori sono soggetti privati, mentre la restante parte è composta da robo-advisors, banche ed istituzionali. Osserviamo a questo punto cosa è cambiato nel periodo pre-dimissioni e post dimissioni del CEO. Il grafico seguente evidenzia un brusco calo degli investimenti da parte delle banche che hanno deciso di sospendere i volumi per ovvie ragioni di incertezza sul futuro dell’azienda. La quota è passata infatti dal 43% al 12%.

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Analisi del portafoglio

A questo punto, è interessante approfondire un’analisi del portafoglio di prestiti erogati attraverso la piattaforma Lending Club. L’obiettivo è quello di far comprendere al lettore l’attuale politica di concessione del credito per poter dare un giudizio complessivo sull’operatività dell’azienda. Innanzitutto osserviamo la distribuzione dei prestiti per classi di rating. Il periodo di riferimento temporale va dall’apertura della piattaforma sino al secondo trimestre 2016.

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Notiamo come il 70% dei finanziamenti hanno una classe di rating “buona” che va da A a C e che tale composizione si è mantenuta costante nel tempo con le medesime proporzioni. Vi propongo inoltre un’altra interessante analisi dell’attuale composizione di finanziamenti organizzata per scopo. In questo caso osserviamo che il 70% dei prestiti è stato erogato per consolidare altri debiti. In sostanza quindi Lending Club eroga prestiti per chiudere altre posizioni debitorie. Anche questa composizione si è mantenuta nel tempo, vale a dire che sin dall’avvio della società, la maggior parte di prestiti sono stati fatti per consolidare altre posizioni.

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Analisi del rischio

Dopo aver compreso l’attuale composizione del portafoglio crediti, vi propongo un’ultima analisi che ho effettuato con l’obiettivo di verificare le performance in termini di rischio attraverso la lettura di due grafici: il primo relativo ai default-rate per classe di rating mentre il secondo è relativo al charge-off ratio.

Per i lettori poco esperti in tematiche di rischio, i default rate non sono altro che percentuali che esprimono la perdita media effettiva realizzata per ogni classe di rating. L’orizzonte temporale di riferimento va dal 2007 al 2010 in quanto i finanziamenti oltre tale data non sono ancora stati rimborsati per l’intero ammontare e pertanto non è possibile calcolare in maniera puntuale tale valore.

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Ricordiamoci che il 70% dei finanziamenti hanno rating A – B – C. Osserviamo due dinamiche: la prima è relativa al fatto che nel tempo i default in media sono calati, mentre la seconda evidenzia una correlazione negativa con la classe di rischio ovvero crescono al peggiorare del rating.

Il charge-off ratio è invece un parametro che esprime la percentuale di prestiti a sofferenza. Sono pertanto crediti che non sono stati rimborsati per l’intero ammontare pattuito. Dal grafico seguente possiamo osservare come il charge-off ratio si sia ridotto nel tempo e quindi possiamo affermare che il rischio si è via via ridotto.

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Conclusioni

In questo articolo sono stati trattati alcuni indicatori di rischio attraverso l’analisi e la rielaborazione dei dati grezzi disponibili sul sito ufficiale della piattaforma Lending Club. Credo che Lending Club, a parte la vicenda che ha interessato il CEO, abbia erogato prestiti in maniera scrupolosa e attenta con una particolare attenzione al rischio. Tuttavia, il mercato azionario sembra non voler dare fiducia a questa azienda, penalizzando il titolo in maniera pesante sin dal suo sbarco in borsa…

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… le motivazioni non sono relative al portafoglio ma sono per lo più legate al modello di business attuale ed alla gestione dell’azienda.